Quello che devi sapere sul Bulmastiff 

ASPETTATIVE:

Livello di energia: scarso-moderato

Longevità: 8-10 anni

Tendenza a sbavare: alta.

Tendenza a russare: alta.

Tendenza ad abbaiare: bassa.

Tendenza a scavare: bassa.

Socialità/necessità di attenzione: moderate.

Allevato per:    guardiano di terreni

Gentile e affettuoso, il Bullmastiff è una buona scelta per famiglie con bambini ragionevolmente educati. qui il tuo testo

Per via della natura sospettosa con gli estranei, questo cane va fatto socializzare e addestrato sin dalla tenera età.

Personalità:

Il Bullmastiff è un cane gentile e affettuoso con i membri della famiglia. La loro natura calma e accondiscendente li rende buoni cani per famiglie con bambini ragionevolmente beneducati. Tuttavia, è probabile che la sua attitudine flemmatica con i membri della famiglia cambi in presenza di estranei. Questo cane tende, infatti, a essere abbastanza sospettoso con le persone esterne all'ambito familiare.

Per via della sua lealtà tutta orientata verso la propria famiglia, questo cane non si lascia facilmente abbindolare. Può prendere decisioni autonome, il che lo può rendere difficile da addestrare. Inoltre, può tollerare poco la presenza di altri animali nella stessa casa. Quindi, quando si valuta se inserire un Bullmastiff nel proprio ambiente famigliare, bisogna pensarci bene.

CONVIVENZA:

Una famiglia che sceglie il Bullmastiff sarà da lui ricambiata con affetto e fedeltà. Tuttavia, nonostante la natura generalmente accomodante, la supervisione è obbligatoria se ci sono bambini, perché le sue dimensioni sono tali che può farli cadere accidentalmente. Per riuscire a convivere con questa razza la socializzazione e l'addestramento sono fondamentali. Esponendo l'animale a quante più persone, posti e situazioni nuove possibili, specialmente quando è cucciolo, potrà diventare meno sospettoso quando entra in contatto con visitatori e persone che non conosce. Il mantello corto richiede toelettatura minima e la perdita di pelo è scarsa.

Se si sta pensando di accogliere un Bullmastiff in famiglia, tenere presente che questi cani sbavano molto, quindi potrebbe essere utile un bavaglino. Sono noti anche per essere russatori. Come succede con tutte le razze molto grandi, il Bullmastiff vive meno a lungo dei cani di taglia più piccola. L'aspettativa di vita media varia da 8 a 10 anni.

COMPORTAMENTO:

Contrariamente a quanto si possa credere il Bullmastiff non è affatto un cane irascibile o intrattabile, anzi sa mostrarsi gentile, placido, affettuoso e paziente, ma anche sicuro di sé, specialmente quando le circostanze lo richiedono.

Niente può emozionarlo o spaventarlo; egli ispira fiducia perché è pienamente cosciente della sua forza, che peraltro non sente il bisogno di mettere in mostra in ogni momento: la sua espressione e la sua "presenza" sono sufficientemente e ampiamente dissuasive.

Il Bullmastiff è dunque un cane con il quale è facile vivere: ha un temperamento calmo e ama gli spazi aperti, anche se non ne ha un bisogno assoluto per sentirsi felice (d'altra parte, non si sentirà realmente a suo agio se viene confinato in un appartamento).

Con i bambini è la tolleranza "in persona" e sopporta senza grandi difficoltà il loro modo di stuzzicarlo; con gli estranei non è per nulla aggressivo: il suo aspetto è sufficiente per allontanare i visitatori importuni.

Al contrario, di fronte a un pericolo effettivo si trasforma: il suo brontolio diventa allora temibile (il Bullmastiff è un cane che abbaia poco), il suo pelo si rizza, la sua coda frusta furiosamente l'aria e la sua eccitazione diventa difficile da controllare: peggio per il temerario che userà avventurarsi oltre!

Il quadro può sembrare idilliaco; un po' troppo forse, in quanto manca di un personaggio essenziale: il padrone. Il Bullmastiff è un cane piacevole sempre che il suo proprietario sappia dar mostra di autorità.

Del resto si consiglia di acquistare un Bullmastiff in giovane età, in modo che la sua educazione sia irreprensibile, un'educazione che faccia essenzialmente appello alla calma, alla pazienza, alla dolcezza e mai alla brutalità o alla coercizione.

Il Bullmastiff avrà una certa tendenza al linfatismo, come del resto tutti cani dello stesso tipo, se non ci si occupa regolarmente di lui e se non si fa in modo di procurargli un esercizio fisico sufficiente.

Le sue possibilità sono del resto immense, ma quella sua grossa costituzione deve essere muscolosa e non adiposa o molle; si deve, inoltre, canalizzare la sua forza che è considerevole.

Non bisogna andare lontano per trovare la ragione della cattiva reputazione di cui godeva una volta: lasciato a se stesso, il Bullmastiff può sembrare un po' ottuso, ed è evidente che, legato alla catena, può mostrarsi pericoloso.

Il lavoro su un campo di addestramento può essere benefico, soprattutto se gli si fanno compiere degli esercizi di agilità, ma non ci si deve aspettare una buona riuscita nei salti della palizzata, per esempio, perché il Bullmastiff si raccoglie male.

Nemmeno gli esercizi alla manica sono raccomandati, perché occorre essere sicuri di poterlo dominare in ogni circostanza; con la potenza della mascella e la sua agilità, a dispetto del peso, potrebbe diventare pericoloso; fortunatamente, pochi uomini sono entusiasti dell'idea di misurarsi con tale cane!

Ciò non vuol dire che, in mani esperte, non sarebbe un ottimo cane da difesa. Si può, al contrario, iniziarlo al pedinamento, perché è naturalmente dotato e perché questo esercizio svilupperà la sua confidenza con il padrone.

Il Bullmastiff ha, tuttavia, un leggero difetto: manca di benevolenza nei confronti dei suoi simili. Sebbene non sia aggressivo, non sopporta molto le molestie e non tollera mai i tentativi di dominio.

Anche se si mostra bonario in famiglia, avrà la tendenza a comportarsi come il capo nei confronti degli altri cani. È dunque consigliabile abituarlo a frequenti incontri, per evitare incidenti spiacevoli...per gli altri, perché - le sue origini di combattente valoroso sono lì a provarlo - ha pochi avversari della sua forza.

Infatti, il Bullmastiff, e questo è ciò che lo rende così interessante, è volentieri un cane paradossale: lui, che un tempo affrontava i tori, gli orsi e i leoni, proteggerà un piccolo uccellino caduto dal nido, lo gratificherà persino con un gran colpo di lingua, come ha potuto constatare un giornalista inviato presso un allevatore di Bullmastiff.

Per quanto riguarda la cura di questo cane, occorre ricordare che si ammala di rado, è parco nel mangiare e non crea al padrone problemi di convivenza; inoltre, il suo pelo cortissimo non richiede cure particolari.